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Archivi materiali custom

Questa sezione definisce un workflow controllato per preparare, importare e validare archivi materiali personalizzati.

Workflow archivi materiali

Obiettivo

Gestire materiali custom in modo ordinato, evitando duplicazioni, import non controllati e dati non coerenti.

La guida non sostituisce la procedura ufficiale del software: definisce un metodo operativo sicuro da seguire prima di importare o consolidare archivi materiali.

Principio operativo

Un archivio materiali non deve essere importato direttamente in ambiente operativo senza:

  • backup;
  • normalizzazione dati;
  • controllo duplicati;
  • import in ambiente di prova;
  • validazione su progetto non critico;
  • documentazione della provenienza.

Workflow consigliato

  1. Raccolta dati
    Raccogliere codici, descrizioni, costruttori e categorie.

  2. Normalizzazione
    Uniformare nomi, descrizioni, categorie e campi obbligatori.

  3. Staging
    Preparare un archivio di prova separato da quello operativo.

  4. Backup
    Salvare lo stato precedente dell'archivio materiali.

  5. Import controllato
    Importare in ambiente di test o progetto non critico.

  6. Validazione
    Verificare ricerca, associazione ai simboli, distinta e report.

  7. Promozione
    Solo dopo validazione, rendere l'archivio disponibile come standard.

Campi consigliati

Per ogni materiale, mantenere almeno queste informazioni:

Campo Scopo
Codice Codice articolo o identificativo materiale
Descrizione Descrizione tecnica sintetica
Costruttore Marca o produttore
Categoria Famiglia funzionale
Tipo Tipologia tecnica
Note Informazioni operative o limitazioni
Stato Bozza, Da verificare, Validato, Deprecato

Stati materiali

Stato Significato
Bozza Materiale inserito ma non verificato
Da verificare Materiale plausibile ma non ancora validato in progetto prova
Validato Materiale testato e pronto per il riuso
Deprecato Materiale da non usare per nuovi progetti

Controllo duplicati

Prima dell'import controllare duplicati su:

  • codice articolo;
  • costruttore;
  • descrizione simile;
  • categoria;
  • variante tecnica.

Quando due record sembrano simili, non unificarli automaticamente: verificare se rappresentano davvero lo stesso materiale.

Import in ambiente di prova

La prima importazione deve avvenire in ambiente controllato.

Checklist:

  • archivio originale salvato;
  • file da importare verificato;
  • categorie coerenti;
  • campi obbligatori compilati;
  • duplicati controllati;
  • progetto prova disponibile;
  • report materiali verificabile.

Validazione su simboli

Dopo l'import:

  1. selezionare un simbolo coerente;
  2. associare il materiale importato;
  3. verificare che il materiale sia ricercabile;
  4. generare report o distinta;
  5. controllare descrizione e costruttore;
  6. verificare che non compaiano duplicazioni.

Regole di governance

  • Non importare materiali non verificati in un archivio stabile.
  • Non cancellare record storici senza decisione documentata.
  • Non usare descrizioni troppo generiche.
  • Non mischiare materiali validati e bozze senza stato.
  • Aggiornare il changelog quando un archivio diventa standard.

Checklist finale

Un archivio materiali è pronto quando:

  • i dati sono normalizzati;
  • i duplicati sono controllati;
  • l'import è stato testato;
  • almeno un materiale è stato associato a un simbolo;
  • distinta o report sono stati verificati;
  • lo stato dei record è documentato.

Collegamenti