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Archivi materiali custom

Questa sezione definisce un workflow controllato per preparare, importare e validare archivi materiali personalizzati.

Il workflow deve restare reversibile: i dati vengono normalizzati, provati e validati prima di diventare standard.

flowchart LR A[Raccolta dati]:::process --> B[Normalizzazione]:::process B --> C[Backup]:::warn C --> D[Import prova]:::process D --> E[Associazione simbolo]:::data E --> F[Distinta o report]:::process F --> G{Esito?}:::warn G -->|OK| H[Standard]:::ok G -->|Da verificare| I[Correggere dati]:::todo I --> B classDef ok fill:#e6f4ea,stroke:#2e7d32,color:#1b5e20; classDef warn fill:#fff4e5,stroke:#ef6c00,color:#5d4037; classDef todo fill:#f3e8ff,stroke:#7b1fa2,color:#4a148c; classDef data fill:#e0f7fa,stroke:#00838f,color:#004d40; classDef process fill:#f5f5f5,stroke:#757575,color:#212121;

Rischio principale

Un archivio materiali impatta associazioni, distinte e report. Non promuovere record con codici catalogo fittizi, iniziali personali o stato non verificato.

Obiettivo

Gestire materiali custom in modo ordinato, evitando duplicazioni, import non controllati e dati non coerenti.

La guida non sostituisce la procedura ufficiale del software: definisce un metodo operativo sicuro da seguire prima di importare o consolidare archivi materiali.

Quando usarla

Caso Azione consigliata Rimando
devi creare un archivio materiali custom seguire workflow, backup, normalizzazione e import di prova questa pagina
devi associare un materiale a un simbolo verificare simbolo riconosciuto, punto di associazione e report Associare materiali
devi pubblicare un file scaricabile controllare sanitizzazione, metadati e link Download
devi validare un archivio prima del riuso applicare controlli incrociati e quality gate Back-check e controlli incrociati
devi fissare una regola stabile sui materiali aggiornare lo standard o il decision log Standard materiali

Principio operativo

Un archivio materiali non deve essere importato direttamente in ambiente operativo senza:

  • backup;
  • normalizzazione dati;
  • controllo duplicati;
  • import in ambiente di prova;
  • validazione su progetto non critico;
  • documentazione della provenienza.

Ambiti da distinguere

Nel workflow materiali distinguere sempre questi livelli.

Livello Scopo Verifica minima
Archivio materiali Contiene i record disponibili per ricerca e associazione Record ricercabile e dati coerenti
Materiale associato al simbolo Collega un record materiale a un oggetto SPAC Simbolo riconosciuto e associazione stabile
Distinta o report Mostra i materiali estratti dal progetto Nessuna duplicazione o omissione
File scaricabile Pubblica una versione riutilizzabile dell'archivio File tracciato, sanitizzato e verificato

Un archivio è pronto solo quando record, associazione, distinta/report e file pubblicato sono coerenti tra loro.

flowchart LR A[Record archivio]:::data --> B[Associazione simbolo]:::data B --> C[Distinta o report]:::process C --> D[Back-check]:::warn D --> E{Pronto?}:::warn E -->|Sì| F[Archivio standard]:::ok E -->|No| G[Da verificare]:::todo classDef ok fill:#e6f4ea,stroke:#2e7d32,color:#1b5e20; classDef warn fill:#fff4e5,stroke:#ef6c00,color:#5d4037; classDef todo fill:#f3e8ff,stroke:#7b1fa2,color:#4a148c; classDef data fill:#e0f7fa,stroke:#00838f,color:#004d40; classDef process fill:#f5f5f5,stroke:#757575,color:#212121;

Workflow consigliato

  1. Raccolta dati
    Raccogliere codici, descrizioni, costruttori e categorie.

  2. Normalizzazione
    Uniformare nomi, descrizioni, categorie e campi obbligatori.

  3. Staging
    Preparare un archivio di prova separato da quello operativo.

  4. Backup
    Salvare lo stato precedente dell'archivio materiali.

  5. Import controllato
    Importare in ambiente di test o progetto non critico.

  6. Validazione
    Verificare ricerca, associazione ai simboli, distinta e report.

  7. Promozione
    Solo dopo validazione, rendere l'archivio disponibile come standard.

  8. Pubblicazione controllata Pubblicare il file solo se è generico, riutilizzabile, tracciato e privo di dati cliente o commessa.

Campi consigliati

Per ogni materiale, mantenere almeno queste informazioni:

Campo Scopo
Codice Codice articolo o identificativo materiale
Descrizione Descrizione tecnica sintetica
Costruttore Marca o produttore
Categoria Famiglia funzionale
Tipo Tipologia tecnica
Note Informazioni operative o limitazioni
Stato Bozza, Da verificare, Validato, Deprecato

I codici articolo o catalogo devono essere reali e verificabili.

Regole:

  • usare codici produttore o codici aziendali realmente definiti;
  • non creare codici fittizi per chiudere una riga incompleta;
  • non inserire iniziali personali nei codici catalogo;
  • se il codice non è verificato, impostare lo stato Da verificare;
  • usare note o campi dedicati per release, provenienza o limitazioni.

Un record senza codice verificato non deve essere promosso a standard.

Stati materiali

Stato Significato
Bozza Materiale inserito ma non verificato
Da verificare Materiale plausibile ma non ancora validato in progetto prova
Validato Materiale testato e pronto per il riuso
Deprecato Materiale da non usare per nuovi progetti

Controllo duplicati

Prima dell'import controllare duplicati su:

  • codice articolo;
  • costruttore;
  • descrizione simile;
  • categoria;
  • variante tecnica.

Quando due record sembrano simili, non unificarli automaticamente: verificare se rappresentano davvero lo stesso materiale.

Checklist pre-aggiornamento

Prima di creare o aggiornare un archivio materiali custom:

  • backup dell'archivio originale presente;
  • sorgente dati identificata;
  • codici catalogo reali e verificabili;
  • nessuna iniziale personale nei codici catalogo;
  • descrizioni normalizzate;
  • costruttori e categorie coerenti;
  • duplicati controllati;
  • stato assegnato a ogni record;
  • ambiente o progetto di prova disponibile;
  • file destinato al download tracciato con versione, data e provenienza.

Import in ambiente di prova

La prima importazione deve avvenire in ambiente controllato.

Checklist:

  • archivio originale salvato;
  • file da importare verificato;
  • categorie coerenti;
  • campi obbligatori compilati;
  • duplicati controllati;
  • progetto prova disponibile;
  • report materiali verificabile.

Da verificare

Se la modalità di import varia in base all'installazione o alla versione SPAC, marcare il passaggio come Da verificare e documentare ambiente e risultato.

Validazione su simboli

Dopo l'import:

  1. selezionare un simbolo coerente;
  2. associare il materiale importato;
  3. verificare che il materiale sia ricercabile;
  4. generare report o distinta;
  5. controllare descrizione e costruttore;
  6. verificare che non compaiano duplicazioni.

Checklist post-aggiornamento

Dopo import o aggiornamento:

  • archivio consultabile;
  • record materiale ricercabile;
  • codice catalogo coerente e non fittizio;
  • materiale associabile a un simbolo riconosciuto;
  • distinta o report generato senza duplicazioni;
  • dati principali leggibili e coerenti;
  • file scaricabile aggiornato solo se sanitizzato e tracciato;
  • rollback tecnicamente possibile tramite backup.

Regole di governance

  • Non importare materiali non verificati in un archivio stabile.
  • Non cancellare record storici senza decisione documentata.
  • Non usare descrizioni troppo generiche.
  • Non usare codici catalogo fittizi o con iniziali personali.
  • Non mischiare materiali validati e bozze senza stato.
  • Aggiornare il changelog quando un archivio diventa standard.

Checklist finale

Un archivio materiali è pronto quando:

  • i dati sono normalizzati;
  • i codici catalogo sono reali e verificabili;
  • i duplicati sono controllati;
  • l'import è stato testato;
  • almeno un materiale è stato associato a un simbolo;
  • distinta o report sono stati verificati;
  • lo stato dei record è documentato.

Baseline sezione

La sezione archivi materiali è completa come riferimento operativo quando definisce:

  • principio di backup e staging;
  • campi minimi consigliati;
  • regole sui codici catalogo;
  • stati ammessi dei record;
  • controllo duplicati;
  • import in ambiente di prova;
  • validazione su simboli;
  • checklist pre/post aggiornamento;
  • criteri per promuovere l'archivio a standard.

Gli archivi reali e i codici articolo non devono essere pubblicati nella guida.

Collegamenti