Archivi materiali custom¶
Questa sezione definisce un workflow controllato per preparare, importare e validare archivi materiali personalizzati.
Il workflow deve restare reversibile: i dati vengono normalizzati, provati e validati prima di diventare standard.
Rischio principale
Un archivio materiali impatta associazioni, distinte e report. Non promuovere record con codici catalogo fittizi, iniziali personali o stato non verificato.
Obiettivo¶
Gestire materiali custom in modo ordinato, evitando duplicazioni, import non controllati e dati non coerenti.
La guida non sostituisce la procedura ufficiale del software: definisce un metodo operativo sicuro da seguire prima di importare o consolidare archivi materiali.
Quando usarla¶
| Caso | Azione consigliata | Rimando |
|---|---|---|
| devi creare un archivio materiali custom | seguire workflow, backup, normalizzazione e import di prova | questa pagina |
| devi associare un materiale a un simbolo | verificare simbolo riconosciuto, punto di associazione e report | Associare materiali |
| devi pubblicare un file scaricabile | controllare sanitizzazione, metadati e link | Download |
| devi validare un archivio prima del riuso | applicare controlli incrociati e quality gate | Back-check e controlli incrociati |
| devi fissare una regola stabile sui materiali | aggiornare lo standard o il decision log | Standard materiali |
Principio operativo¶
Un archivio materiali non deve essere importato direttamente in ambiente operativo senza:
- backup;
- normalizzazione dati;
- controllo duplicati;
- import in ambiente di prova;
- validazione su progetto non critico;
- documentazione della provenienza.
Ambiti da distinguere¶
Nel workflow materiali distinguere sempre questi livelli.
| Livello | Scopo | Verifica minima |
|---|---|---|
| Archivio materiali | Contiene i record disponibili per ricerca e associazione | Record ricercabile e dati coerenti |
| Materiale associato al simbolo | Collega un record materiale a un oggetto SPAC | Simbolo riconosciuto e associazione stabile |
| Distinta o report | Mostra i materiali estratti dal progetto | Nessuna duplicazione o omissione |
| File scaricabile | Pubblica una versione riutilizzabile dell'archivio | File tracciato, sanitizzato e verificato |
Un archivio è pronto solo quando record, associazione, distinta/report e file pubblicato sono coerenti tra loro.
Workflow consigliato¶
-
Raccolta dati
Raccogliere codici, descrizioni, costruttori e categorie. -
Normalizzazione
Uniformare nomi, descrizioni, categorie e campi obbligatori. -
Staging
Preparare un archivio di prova separato da quello operativo. -
Backup
Salvare lo stato precedente dell'archivio materiali. -
Import controllato
Importare in ambiente di test o progetto non critico. -
Validazione
Verificare ricerca, associazione ai simboli, distinta e report. -
Promozione
Solo dopo validazione, rendere l'archivio disponibile come standard. -
Pubblicazione controllata Pubblicare il file solo se è generico, riutilizzabile, tracciato e privo di dati cliente o commessa.
Campi consigliati¶
Per ogni materiale, mantenere almeno queste informazioni:
| Campo | Scopo |
|---|---|
| Codice | Codice articolo o identificativo materiale |
| Descrizione | Descrizione tecnica sintetica |
| Costruttore | Marca o produttore |
| Categoria | Famiglia funzionale |
| Tipo | Tipologia tecnica |
| Note | Informazioni operative o limitazioni |
| Stato | Bozza, Da verificare, Validato, Deprecato |
Regola codici catalogo¶
I codici articolo o catalogo devono essere reali e verificabili.
Regole:
- usare codici produttore o codici aziendali realmente definiti;
- non creare codici fittizi per chiudere una riga incompleta;
- non inserire iniziali personali nei codici catalogo;
- se il codice non è verificato, impostare lo stato
Da verificare; - usare note o campi dedicati per release, provenienza o limitazioni.
Un record senza codice verificato non deve essere promosso a standard.
Stati materiali¶
| Stato | Significato |
|---|---|
| Bozza | Materiale inserito ma non verificato |
| Da verificare | Materiale plausibile ma non ancora validato in progetto prova |
| Validato | Materiale testato e pronto per il riuso |
| Deprecato | Materiale da non usare per nuovi progetti |
Controllo duplicati¶
Prima dell'import controllare duplicati su:
- codice articolo;
- costruttore;
- descrizione simile;
- categoria;
- variante tecnica.
Quando due record sembrano simili, non unificarli automaticamente: verificare se rappresentano davvero lo stesso materiale.
Checklist pre-aggiornamento¶
Prima di creare o aggiornare un archivio materiali custom:
- backup dell'archivio originale presente;
- sorgente dati identificata;
- codici catalogo reali e verificabili;
- nessuna iniziale personale nei codici catalogo;
- descrizioni normalizzate;
- costruttori e categorie coerenti;
- duplicati controllati;
- stato assegnato a ogni record;
- ambiente o progetto di prova disponibile;
- file destinato al download tracciato con versione, data e provenienza.
Import in ambiente di prova¶
La prima importazione deve avvenire in ambiente controllato.
Checklist:
- archivio originale salvato;
- file da importare verificato;
- categorie coerenti;
- campi obbligatori compilati;
- duplicati controllati;
- progetto prova disponibile;
- report materiali verificabile.
Da verificare
Se la modalità di import varia in base all'installazione o alla versione
SPAC, marcare il passaggio come Da verificare e documentare ambiente e
risultato.
Validazione su simboli¶
Dopo l'import:
- selezionare un simbolo coerente;
- associare il materiale importato;
- verificare che il materiale sia ricercabile;
- generare report o distinta;
- controllare descrizione e costruttore;
- verificare che non compaiano duplicazioni.
Checklist post-aggiornamento¶
Dopo import o aggiornamento:
- archivio consultabile;
- record materiale ricercabile;
- codice catalogo coerente e non fittizio;
- materiale associabile a un simbolo riconosciuto;
- distinta o report generato senza duplicazioni;
- dati principali leggibili e coerenti;
- file scaricabile aggiornato solo se sanitizzato e tracciato;
- rollback tecnicamente possibile tramite backup.
Regole di governance¶
- Non importare materiali non verificati in un archivio stabile.
- Non cancellare record storici senza decisione documentata.
- Non usare descrizioni troppo generiche.
- Non usare codici catalogo fittizi o con iniziali personali.
- Non mischiare materiali validati e bozze senza stato.
- Aggiornare il changelog quando un archivio diventa standard.
Checklist finale¶
Un archivio materiali è pronto quando:
- i dati sono normalizzati;
- i codici catalogo sono reali e verificabili;
- i duplicati sono controllati;
- l'import è stato testato;
- almeno un materiale è stato associato a un simbolo;
- distinta o report sono stati verificati;
- lo stato dei record è documentato.
Baseline sezione¶
La sezione archivi materiali è completa come riferimento operativo quando definisce:
- principio di backup e staging;
- campi minimi consigliati;
- regole sui codici catalogo;
- stati ammessi dei record;
- controllo duplicati;
- import in ambiente di prova;
- validazione su simboli;
- checklist pre/post aggiornamento;
- criteri per promuovere l'archivio a standard.
Gli archivi reali e i codici articolo non devono essere pubblicati nella guida.