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Guida operativa SPAC Start 26

Indice

Scopo

Questo documento definisce il workflow operativo per usare SPAC Start 26 con la libreria custom _CUSTOM, creare progetti unifilari e multifilari, gestire rimandi/cross reference e mantenere ordinata la libreria dei simboli BLK.

La guida copre:

  • installazione e struttura della cartella libreria _CUSTOM;
  • impostazioni operative comuni, shortcut, immagini e operazioni grafiche;
  • preparazione del template progetto;
  • procedure comuni agli schemi, inclusi i cross reference;
  • procedure specifiche per schema unifilare e schema multifilare;
  • creazione di simboli grafici e simboli intelligenti;
  • gestione degli attributi principali, dei materiali e dei rapporti Madre/Figlio;
  • convenzione di nomenclatura, abbreviazioni e catalogo dei simboli realizzati.

Nota operativa: i path completi delle categorie e la relativa descrizione master sono mantenuti nel file Excel dedicato alla libreria. In questo README vengono riportati solo i criteri operativi e i simboli realizzati.


Come usare questa guida

La guida e' organizzata in ordine operativo.

  1. Usare Installazione e impostazioni per preparare la libreria, l'ambiente di lavoro e le risorse comuni.
  2. Usare Preparazione progetto per creare la base della commessa e inserire i fogli standard.
  3. Usare Procedure comuni di schema per le funzioni valide sia in unifilare sia in multifilare.
  4. Usare Schema unifilare o Schema multifilare in base al tipo di elaborato.
  5. Usare Creazione e manutenzione simboli custom quando bisogna creare o correggere simboli della libreria.
  6. Usare Convenzioni e catalogo libreria per verificare nomi, abbreviazioni e simboli gia' realizzati.

Download e file pubblici

Il sito può pubblicare file scaricabili, ad esempio archivi materiali o archivi cavi.

La pagina di riferimento è:

downloads.md

Le cartelle pubbliche predisposte sono:

docs/assets/downloads/materiali/
docs/assets/downloads/cavi/

Regole operative:

  • pubblicare solo file generici o sanitizzati;
  • non inserire dati cliente, commessa o contenuti non pubblicabili;
  • usare nomi file chiari, senza spazi e con release;
  • aggiornare la pagina Download dopo aver aggiunto o sostituito un file;
  • verificare il link dopo la build del sito.

File materiali attualmente collegati:

  • ABB_Materials.db;
  • archivio-materiali-custom-r01.db.

Installazione e impostazioni

Questa parte raccoglie le operazioni da completare prima di lavorare su una commessa o sulla libreria.

Installazione cartella libreria custom

Assicurarsi che la cartella di installazione del software sia:

C:\SPAC Start 26

La libreria viene distribuita già completa della cartella _CUSTOM e delle relative sottocartelle.

Non è necessario creare manualmente le cartelle o eseguire script PowerShell.

La cartella _CUSTOM deve essere copiata dentro:

C:\SPAC Start 26\Librerie\Blk

Il risultato finale deve essere:

C:\SPAC Start 26\Librerie\Blk\_CUSTOM

Procedura:

  1. Chiudere SPAC Start 26, se aperto.
  2. Copiare la cartella _CUSTOM fornita con la libreria.
  3. Incollarla nella cartella C:\SPAC Start 26\Librerie\Blk.
  4. Verificare che dentro _CUSTOM siano presenti le categorie della libreria e la cartella Documentazione.
  5. Riavviare SPAC Start 26 e verificare la visibilità dei simboli nella libreria BLK.

Se la cartella _CUSTOM è già presente, verificare il contenuto prima di sovrascrivere file esistenti.

Categorie libreria custom

La classificazione dei simboli deve rimanere stabile nel tempo.

Categoria Utilizzo
00_SIMBOLI_GRAFICI Simboli grafici generici, elementi di comando, segnalazione o rappresentazioni senza logica elettrica complessa.
01_ALIMENTATORI Alimentatori, trasformatori, UPS, sorgenti e dispositivi di alimentazione.
02_PROTEZIONI Protezioni dedicate non classificate come interruttori/sezionatori.
03_RELE_INTERFACCE Relè, interfacce, moduli di isolamento e dispositivi di appoggio ai comandi.
04_MODULI_IO_PLC PLC, moduli I/O, moduli remoti e dispositivi di automazione.
05_SENSORI Sensori, finecorsa, proximity, pressostati, termostati e dispositivi di rilevamento.
06_ATTUATORI_DRIVE Attuatori, motori, inverter, drive, elettrovalvole e dispositivi di movimento.
07_COMUNICAZIONE Switch, gateway, router, convertitori, dispositivi di rete e comunicazione industriale.
08_MORSETTI_CONNETTORI Morsetti, connettori, spine, prese e punti di connessione.
09_STRUMENTAZIONE Multimetri, strumenti di misura, analizzatori, amperometri, voltmetri e strumenti da pannello.
10_INTERRUTTORI Interruttori, magnetotermici, differenziali, sezionatori, manuali, fusibilati, motorizzati ed estraibili.
99_GENERICI Simboli provvisori, generici o non ancora classificati. Da usare solo come area temporanea.
Documentazione Documentazione con README.md e file Excel contenente la lista dei simboli realizzati.

Regola operativa:

  • tutto ciò che inizia con INT_ deve stare in 10_INTERRUTTORI;
  • tutto ciò che è strumentazione deve stare in 09_STRUMENTAZIONE;
  • tutto ciò che è protezione non riconducibile a interruttori/sezionatori può stare in 02_PROTEZIONI;
  • 99_GENERICI non deve diventare una cartella definitiva di lavoro.

Creazione shortcut da tastiera personalizzati

In SPAC Start 26 è possibile associare una combinazione da tastiera a un comando tramite la personalizzazione CUI.

Esempio: shortcut per aprire la libreria simboli

Comando SPAC da richiamare:

SP_XML_MENU

Procedura

  1. Digitare nella riga comando:
CUI

oppure:

_CUI
  1. Nella finestra Personalizza interfaccia utente, creare un nuovo comando nella sezione Elenco comandi con tasto destro → Nuovo comando.
  2. Assegnare al comando un nome chiaro, ad esempio Libreria simboli.
  3. Inserire nel campo Macro:
^C^CSP_XML_MENU;
  1. Nell'albero di personalizzazione andare in:
Tasti di scelta rapida → Tasti di scelta rapida
  1. Trascinare il comando appena creato dentro Tasti di scelta rapida.
  2. Selezionare il comando e impostare la combinazione nel campo Accesso-Tasto/i, ad esempio:
CTRL+SHIFT+L
  1. Confermare con Applica e poi OK.

Operazioni grafiche comuni

Queste procedure valgono sia per lo schema unifilare sia per lo schema multifilare.

Colorare o riempire una forma

Per colorare o riempire una forma:

  1. Aprire il menu Disegna.
  2. Cliccare Tratteggio.
  3. Nella barra dei comandi cliccare I per aprire le impostazioni.
  4. Nella finestra Tratteggio e sfumatura, alla voce Modello, selezionare SOLID.
  5. Scegliere il colore da applicare.
  6. Confermare e selezionare l'area o la forma da riempire.

Come inserire immagini

Nella barra dei comandi utilizzare il comando:

IMMAGINI

Se nella pagina sono già presenti immagini, il relativo path comparirà nella lista.

Per eliminare immagini:

  1. Selezionare l'immagine nella lista.
  2. Premere Stacca.

Per inserire nuove immagini:

  1. Premere Attacca.
  2. Selezionare il file immagine.
  3. Verificare che il riferimento rimanga valido dopo il salvataggio e la riapertura del progetto.

Ripristinare immagini non visualizzate

Se un progetto viene spostato da un PC a un altro, puo' capitare che le immagini inserite non vengano piu' visualizzate correttamente.

Per risolvere:

  1. Verificare prima che il file immagine sia presente nel path indicato nel riquadro in cui dovrebbe comparire l'immagine.
  2. Aprire il menu Modifica/Inserisci.
  3. Selezionare Gestioni immagini.
  4. Nella finestra che si apre, individuare l'immagine interessata tra quelle presenti nel progetto.
  5. Cliccare Sfoglia.
  6. Cercare nuovamente l'immagine all'interno del PC.
  7. Cliccare Salva percorso.

Eliminare il bordo delle immagini

Di default le immagini inserite possono essere visualizzate con il bordo.

Per eliminare il bordo da tutte le immagini del disegno, digitare nella riga comando:

IMAGEFRAME

Impostare quindi il valore:

0

Importante: anche se nel cartiglio master, o in qualsiasi .dwg creato e poi importato nel progetto, e' gia' stato impostato IMAGEFRAME = 0, in ogni nuovo progetto bisogna eseguire di nuovo lo stesso comando per non visualizzare il bordo delle immagini.

Nota operativa:

  • per loghi e immagini ricorrenti, usare la cartella stabile 97_RISORSE\IMMAGINI;
  • preferire percorsi controllati e riutilizzabili;
  • dopo aver inserito un'immagine in un foglio o nel cartiglio master, non spostare, rinominare o eliminare il file sorgente;
  • verificare sempre il comportamento dopo chiusura e riapertura del progetto.

Le immagini inserite mantengono un riferimento al file esterno. Se il file viene spostato rispetto al percorso usato al momento dell'inserimento, SPAC potrebbe non riuscire piu' a caricarlo correttamente nei fogli o nei progetti basati sul cartiglio master.


Preparazione progetto

Questa parte descrive la base comune da usare prima di sviluppare gli schemi.

Template progetto generico

Questa sezione descrive la creazione di un template riutilizzabile per progetti UNIFILARI e MULTIFILARI.

Il template e' una base comune. Le differenze operative tra schema unifilare e schema multifilare devono essere documentate in sezioni dedicate.

Procedura

  1. Creare un nuovo progetto con le informazioni principali della commessa.
  2. Scegliere il cartiglio master.
  3. Inserire il numero di fogli necessario, lasciando fogli liberi per le pagine standard.
  4. Sul foglio 1 inserire come riferimento DWG il file:
01_BLOCCO_DATI

Il blocco rappresenta il foglio iniziale con i dati del cliente e dell'azienda.

  1. Sul foglio 2 inserire come riferimento DWG il file:
02_BLOCCO_DISPOSIZIONI_SICUREZZA

Il blocco rappresenta il foglio con le informazioni di sicurezza del quadro.

  1. Sul foglio 3 inserire come riferimento DWG il file:
03_BLOCCO_TARGA_QUADRO

Il blocco rappresenta il foglio per la targa quadro e la marcatura CE.

I blocchi delle pagine standard non devono essere inseriti con Inserisci Blocco. Devono essere collegati come riferimento DWG.

Procedura corretta:

  1. Aprire un foglio libero.
  2. Cliccare il menu Modifica/Inserisci.
  3. Cliccare Riferimento DWG.
  4. Navigare fino alla cartella in cui si trova il DWG della pagina standard da inserire.
  5. Selezionare il file DWG interessato.
  6. Nella finestra successiva, nella sezione Tipo di percorso a destra, selezionare Percorso completo.
  7. Premere OK.
  8. Posizionare il riferimento DWG nel foglio.

Questa procedura permette di mantenere il collegamento al DWG originale della pagina standard.

Legenda fogli

Per inserire la lista dei fogli del progetto:

  1. Aprire il menu Fogli.
  2. Cliccare Legenda Fogli.
  3. Premere Disegna.
  4. Selezionare un foglio vuoto.
  5. Premere OK per confermare.

Per aggiornare la lista dei fogli, rigenerare la tabella e inserirla sempre nello stesso foglio.


Procedure comuni di schema

Queste procedure valgono sia per lo schema unifilare sia per lo schema multifilare.

Cross reference

Il cross reference dei rimandi e' una procedura comune sia allo schema unifilare sia allo schema multifilare.

Per creare il cross reference tra due fili o collegamenti, i fili devono avere lo stesso nome.

Il filo, l'alimentazione o il collegamento devono essere creati gia' predisposti con il rimando.

Procedura per creare il primo rimando:

  1. Selezionare Dynamic Coll oppure Dynamic Alim.
  2. Selezionare il numero di fili.
  3. Tracciare il cavo.
  4. Premere Invio.
  5. Scegliere il tipo di rimando:

  6. Rimandi di arrivo;

  7. Rimandi di partenza;
  8. Rimandi di arrivo e partenza.

  9. Scegliere il numero o nome del filo.

  10. Se necessario, scegliere il tipo di cavo.
  11. Cliccare Ok per posizionare il filo.

Per ottenere il rimando a quel filo, o da quel filo, bisogna creare un secondo rimando con lo stesso nome.

La direzione del secondo rimando deve essere coerente con il primo:

  • se il primo rimando e' di partenza, il secondo deve essere di arrivo oppure arrivo e partenza;
  • se il primo rimando e' di arrivo, il secondo deve essere di partenza oppure arrivo e partenza.

Dopo aver creato i rimandi con lo stesso nome, aggiornare il cross reference.

Procedura:

  1. Aprire il menu UTIL.
  2. Selezionare Cross Reference.
  3. Scegliere il tipo di elaborazione Rimandi.
  4. Cliccare Cross.
  5. Scegliere se visualizzare o meno l'output del cross reference, cioe' il file Excel generato.
  6. Premere Ok - Aggiorna.

Schema unifilare

Questa sezione descrive la realizzazione dello schema unifilare dopo le operazioni preliminari di creazione del progetto, inserimento fogli, inserimento fogli standard e rimozione del frame delle immagini.

Preparazione

Prima di iniziare lo schema:

  1. Assicurarsi di utilizzare la simbologia unifilare.
  2. Nella barra superiore selezionare UNIFILARE.
  3. Selezionare Disegno Unifilare.

Impostazione snap e griglia

Per modificare le impostazioni del disegno, digitare nella riga comando:

_DSETTINGS

Nel tab Snap e griglia si possono configurare gli intervalli di snap lungo gli assi X e Y.

Esempio:

Intervallo snap X = 2,5
Intervallo snap Y = 2,5

Con questa impostazione il cursore si muove con passo di 2,5 in entrambe le direzioni. Se la griglia principale ha passo 10, ogni quadrato della griglia viene suddiviso in 4 parti per lato, quindi in 16 quadratini.

Disegno unifilare

Nella finestra Disegno Unifilare sono presenti diversi campi di configurazione.

Campi principali:

  • Scelta Circuiti memorizzati: permette di selezionare circuiti gia' predisposti, per esempio ingresso linea, sottoquadro o blindo.
  • Tipo quadro: permette di filtrare o selezionare il tipo di quadro, per esempio Tutte, Blindo, Fotovoltaico.
  • Monofase / Trifase: definisce il tipo di alimentazione del circuito o del quadro.
  • Composizione/Tipologia: definisce cosa deve contenere ogni livello, il tipo di cavo e il fine circuito.
  • Anteprima: mostra come verra' disegnata automaticamente la linea configurata.
  • Scelta del quadro: permette di associare la linea al quadro corretto.

A destra e' presente la tabella con i dati del componente da utilizzare per ogni livello.

Per associare il materiale:

  1. Selezionare il livello interessato.
  2. Selezionare il tipo di dispositivo.
  3. Cliccare con il tasto destro sulla tabella dei materiali.
  4. Selezionare Avvio DbCenter.
  5. Scegliere il materiale da utilizzare.

Ingresso linea e nuove linee

Per iniziare lo schema e' consigliato disegnare prima l'ingresso linea.

Procedura:

  1. Selezionare la voce dedicata all'ingresso linea.
  2. Compilare i livelli necessari.
  3. Associare i materiali dei componenti.
  4. Premere Disegna.

SPAC disegna automaticamente la linea nello schema e genera anche la tabella con le informazioni relative ai materiali utilizzati e al cavo della linea.

Ogni volta che viene disegnata una linea, la finestra resta in primo piano per permettere l'inserimento di una nuova linea.

Per disegnare una nuova linea singola:

  1. Togliere la spunta da Ingresso linea.
  2. Configurare la linea secondo necessita', come fatto per la linea di partenza.
  3. Premere Disegna.
  4. Scegliere nello schema la posizione della nuova linea.

Numerazione fili non di alimentazione

Per numerare i fili:

  1. Aprire il menu SPAC.
  2. Selezionare Numera Fili.
  3. Nella finestra che si apre, selezionare il tipo di cavo dalla lista.
  4. Specificare la modalita' di numerazione.

A destra e' presente la sezione Modalita' di Numerazione.

Per configurarla:

  1. Cliccare sull'immagine della modalita' di numerazione.
  2. Nella finestra Configurazione Numerazione Conduttori, aprire il tab Numerazione Conduttori.
  3. Selezionare la Modalita' di Numerazione.
  4. Selezionando Foglio Numero, scegliere il separatore da utilizzare.

Con la modalita' Foglio Numero, l'output sara' del tipo:

numeroPagina.numeroIncrementale

Dopo aver confermato:

  1. Premere OK nella finestra Configurazione Numerazione Conduttori.
  2. Premere OK nella finestra precedente.
  3. Tornare allo schema.
  4. Evidenziare il cavo da numerare tracciando una linea che interseca il cavo.

Nota: si possono numerare solo i fili che non sono di alimentazione.

Identificazione fili di alimentazione

I fili di alimentazione non vengono gestiti come semplici fili da numerare: devono avere un identificatore, in modo che SPAC sappia se si tratta di fasi, neutro o altri conduttori.

Con la procedura descritta per il disegno unifilare, la linea di partenza dovrebbe gia' avere l'identificatore perche' in Composizione/Tipologia e' stato definito come deve essere composta la linea.

Se il simbolo dell'identificatore non e' presente sulla linea:

  1. Selezionare Identificatore Linee dalla barra dei menu.
  2. Selezionare il tipo di linea.
  3. Premere OK.
  4. Evidenziare la linea interessata tracciando una linea che la interseca.

Una volta verificato che la linea ha il proprio identificatore, si puo' procedere con l'identificazione tramite numerazione.

Procedura:

  1. Selezionare Numerazione Fili.
  2. Nella finestra Numerazione Fili Unifilare, selezionare il tipo di fase/neutro da utilizzare, per esempio L1 L2 L3 N.
  3. Nel campo accanto a Numero, indicare il numero di partenza, per esempio 1.
  4. Configurare l'uso del numero incrementale in base al risultato desiderato.

Se non si vuole usare un numero incrementale, disattivare l'uso del progressivo numerico. In questo caso sul filo verra' riportato solo l'identificatore, per esempio:

L1
N

Nella sezione Prefissi o Suffissi Locali, selezionare Abilita se serve aggiungere un prefisso o un suffisso locale.

Nota: prefissi e suffissi locali funzionano solo se viene utilizzato un numero incrementale. Se l'opzione Non utilizzare numero incrementale e' attiva, prefissi e suffissi locali non vengono applicati.


Schema multifilare

Questa sezione raccoglie le procedure operative specifiche dello schema multifilare.

Lista completa dei rimandi

Per visualizzare la lista completa dei rimandi usare il comando:

Numerazione fili -> Lista numeri usati

Nella finestra Lista numeri usati:

  1. Selezionare Vedi solo i Rimandi.
  2. Selezionare i multifogli da analizzare, per esempio SCHEMA.
  3. Premere Scansiona i Multifogli.

SPAC genera l'elenco dei numeri filo usati e, con il filtro sui rimandi attivo, mostra solo i numeri presenti sui simboli di rimando, cioe' quelli usati sulle frecce o sui rimandi di alimentazione.

Questa lista e' utile per verificare i rimandi presenti nello schema e individuare eventuali ripetizioni.

I numeri segnalati con asterisco sono numeri ripetuti.

Eliminare numerazione fili

Per eliminare la numerazione dei fili usare il comando:

SPAC -> Utility Fili -> Elimina numerazione

In alternativa, dalla riga comando si puo' usare:

DEL_NUMF

Procedura:

  1. Aprire il menu SPAC.
  2. Selezionare Utility Fili.
  3. Selezionare Elimina numerazione.
  4. Selezionare la scelta.

Questa funzione elimina i numeri filo, ma non cancella i fili dallo schema.

Inserimento e utilizzo di morsetti e morsettiere

Prima di inserire morsetti e morsettiere e' consigliato nominare tutti i fili presenti nella pagina, seguendo la procedura descritta in Numerazione fili non di alimentazione.

Per inserire i morsetti usare il comando:

Inser Morsetti

In alternativa, dalla riga comando si puo' usare:

SPINSMOR

Nota: prima di usare il comando deve essere aperto un database dei materiali che contiene almeno una morsettiera. In caso contrario il comando restituisce un errore.

Gestione morsettiere:

  1. Aprire Inser Morsetti.
  2. Nel riquadro in alto a sinistra, dove compare Elenco Quadri, sono visibili le morsettiere gia' esistenti.
  3. Per creare una nuova morsettiera, cliccare con il tasto destro su Elenco Quadri, sul nome del quadro oppure su una morsettiera gia' esistente.
  4. Selezionare Nuova morsettiera.
  5. Per modificare o eliminare una morsettiera esistente, selezionare la voce dedicata nel menu che si apre con il tasto destro.

Inserimento morsetto:

  1. Selezionare la morsettiera da utilizzare.
  2. Scegliere il tipo di morsetto.
  3. Premere Ok - Nuovo in basso a destra.
  4. Selezionare il filo che deve andare al morsetto appena creato.
  5. Premere Invio.

Il punto in cui si clicca per selezionare il filo e' il punto in cui viene inserito il morsetto.

Per identificare un morsetto con NumM e il nome della morsettiera, selezionare il modello corretto nel riquadro Anteprima durante l'aggiunta del morsetto.

Significato delle sigle:

Sigla Significato
NumI Numero filo di ingresso nel morsetto.
NumO Numero filo di uscita dal morsetto.
NumM Numero di morsetto.

Per una lettura migliore dello schema si preferisce usare NumM insieme al nome della morsettiera.

Associazione accessorio a dispositivo Madre

Questa regola vale per tutti gli accessori o elementi associati a un dispositivo principale.

Esempi:

  • bobina associata a un interruttore magnetotermico;
  • contatto ausiliario associato a un contattore, rele' o interruttore;
  • sgancio, segnalazione, comando motorizzato o altro accessorio associato al dispositivo Madre.

Procedura generale:

  1. Assicurarsi che nel progetto sia presente il componente Madre. Il componente Madre e' identificato da PRES = M.
  2. L'accessorio deve essere Figlio della Madre, quindi deve avere PRES = F.
  3. Inserire nel progetto entrambi i componenti.
  4. Modificare gli attributi dell'accessorio con il comando:
EDITATT
  1. Nell'attributo PRES dell'accessorio inserire F.
  2. Assegnare all'accessorio lo stesso NOME del dispositivo Madre. Se SPAC avvisa che esiste gia' un dispositivo con lo stesso nome, confermare e proseguire.
  3. Posizionare il componente Figlio vicino alla Madre, o nella posizione corretta dello schema. Non e' necessario collegare elettricamente l'accessorio alla Madre se il collegamento logico e' gia' definito tramite PRES = F e lo stesso NOME.

La bobina associata all'interruttore magnetotermico e' quindi solo un caso particolare di questa regola generale.


Creazione e manutenzione simboli custom

Questa parte serve per creare, aggiornare e rendere coerenti i simboli della libreria custom.

Creazione elemento grafico

Questa procedura serve per creare un simbolo grafico custom partendo da un DWG esterno o da un simbolo SPAC esistente.

Procedura

  1. Aprire un foglio di lavoro di prova, non una commessa reale.
  2. Selezionare ambiente FUNZIONALE/UNIFILARE.
  3. La simbologia iniziale è indifferente perché verrà modificata durante la creazione.
  4. Il cartiglio non è rilevante perché il file serve solo per creare il simbolo.
  5. Il numero di fogli è ininfluente.
  6. Inserire il disegno di partenza su un layer diverso da 0.

Importazione da DWG esterno

  1. Usare il comando:
_INSER
  1. Nella finestra di inserimento scegliere il DWG dalla tab appropriata:
  2. Disegno corrente;
  3. Recenti;
  4. Preferiti;
  5. Librerie.

  6. Usare la casella di ricerca o il pulsante di sfoglia per selezionare il file DWG.

  7. Inserire il file nel disegno.
  8. Se il DWG contiene attributi, SPAC/AutoCAD richiederà la compilazione tramite riga comando.

Importazione da simbolo SPAC esistente

  1. Aprire la libreria dei simboli.
  2. Inserire un simbolo esistente come base di partenza.

Pulizia e normalizzazione

  1. Qualunque sia la sorgente, selezionare il disegno e digitare:
ESPLODI
  1. Eliminare testo, linee o elementi non necessari.
  2. Spostarsi sul layer 0.
  3. Normalizzare il disegno:
  4. Colore: DaBlocco;
  5. Tipo linea: DaBlocco;
  6. Spessore linea: DaBlocco.

Creazione del blocco DWG

  1. Selezionare il disegno.
  2. Lanciare il comando:
MBLOCCO
  1. In Origine, selezionare Oggetti.
  2. Selezionare il punto base, cioè il punto di ancoraggio del simbolo.
  3. Per un elemento puramente grafico, usare preferibilmente il centro grafico.
  4. In Destinazione → Nome e percorso del file, selezionare la categoria corretta della libreria _CUSTOM.
  5. Assegnare il nome del componente secondo la convenzione definita in questa guida.
  6. In Unità inser., lasciare Senza unità.

Creazione della slide SLD

  1. Aprire direttamente il file DWG appena creato.
  2. Centrare il disegno e regolare lo zoom.
  3. Da riga comando usare:
_MSLIDE
  1. Salvare la slide nella stessa cartella del DWG.
  2. Il file .sld deve avere necessariamente lo stesso nome base del file .dwg.
  3. Chiudere il DWG del simbolo.
  4. Verificare nella libreria BLK che il simbolo e la relativa slide siano visibili.

Regola obbligatoria:

NOME_SIMBOLO.dwg
NOME_SIMBOLO.sld

Differenza tra Simbolo Madre e Simbolo Figlio in SPAC

Sintesi rapida

Aspetto Simbolo Madre Simbolo Figlio
Significato È il componente principale. È una parte/riferimento collegato alla Madre.
Ruolo Identifica il dispositivo nello schema. Rappresenta un contatto, ausiliario o elemento associato.
Attributo chiave PRES = M PRES = F...
Sigla NOME È la sigla principale del componente. Deve richiamare la sigla della Madre.
Materiale Normalmente può avere materiale associato. Di solito eredita o si collega alla Madre.
Distinta materiali È il riferimento principale per la distinta. Normalmente non genera un componente autonomo.
Cross reference Può avere riferimenti ai Figli. Viene registrato come elemento collegato alla Madre.
Esempi KM1, QF1, SA1, KA1. Contatto ausiliario di KM1, contatto NC di KA1, contatto di potenza di KM1.

Simbolo Madre

Un Simbolo Madre è il simbolo principale di un componente.

Identifica il dispositivo vero e proprio nello schema elettrico.

Esempi:

  • contattore;
  • relè;
  • interruttore;
  • sezionatore;
  • selettore;
  • pulsante;
  • termico;
  • attuatore;
  • dispositivo principale.

In SPAC un simbolo Madre viene riconosciuto tramite:

PRES = M

Simbolo Figlio

Un Simbolo Figlio è un simbolo collegato alla Madre.

Non rappresenta un nuovo componente autonomo, ma una parte del componente associato alla Madre.

Esempi:

  • contatto ausiliario aperto di un contattore;
  • contatto ausiliario chiuso di un relè;
  • contatto di potenza di un contattore;
  • contatto temporizzato;
  • riferimento associato a una Madre.

Creazione elemento intelligente

Questa procedura serve per creare un simbolo SPAC intelligente con attributi.

Preparazione

  1. Inserire un simbolo o un disegno di partenza.
  2. Pulirlo da ciò che è superfluo.
  3. Normalizzare il disegno:
  4. layer 0;
  5. colore DaBlocco;
  6. tipo linea DaBlocco;
  7. spessore linea DaBlocco.

Attributo NOME

Usare il comando:

ATTDEF

Configurazione consigliata:

Campo Valore
Etichetta NOME
Messaggio Sigla componente
Default vuoto
Invisibile No
Costante No
Blocca posizione

L'attributo NOME deve essere posizionato dove si vuole visualizzare la sigla componente.

Attributo PRES

Configurazione consigliata:

Campo Valore
Etichetta PRES
Default M
Invisibile
Costante
Blocca posizione

Il valore M indica che il simbolo è una Madre.

Attributi PINA1 e PINB1

Configurazione consigliata per PINA1:

Campo Valore
Etichetta PINA1
Default 1
Invisibile No
Costante No
Blocca posizione

Configurazione consigliata per PINB1:

Campo Valore
Etichetta PINB1
Default 2
Invisibile No
Costante No
Blocca posizione

Nota operativa:

  • usare PINA1 e PINB1 quando il simbolo deve avere punti di connessione;
  • nei DWG dei BLK custom, la grandezza testo standard dei pin e' 1.5;
  • per simboli puramente grafici senza collegamenti, i pin possono non essere necessari;
  • se il simbolo rappresenta più contatti o più poli, usare progressivi coerenti: PINA2, PINB2, PINA3, PINB3, ecc.

Modifica stile attributi

Per modificare lo stile di un attributo:

  1. Selezionare l'attributo.
  2. Lanciare:
PROPRIETA

oppure usare CTRL+1.

  1. Modificare le proprietà dalla palette.

Per copiare lo stile da un attributo esistente:

  1. Usare il comando:
CORRISPROP
  1. Selezionare l'attributo sorgente.
  2. Selezionare l'attributo destinazione.
  3. Premere Invio.

Salvataggio simbolo intelligente

  1. Verificare che siano presenti tutti gli attributi necessari.
  2. Selezionare tutti gli oggetti.
  3. Lanciare:
MBLOCCO
  1. In Origine, selezionare Oggetti.
  2. Selezionare il punto base.
  3. Salvare il simbolo nella categoria corretta della libreria _CUSTOM.
  4. Generare la slide .sld con _MSLIDE, usando lo stesso nome base del DWG.

Associazione materiale al simbolo intelligente

  1. Fare doppio click sul simbolo.
  2. Nel riquadro Materiali, fare tasto destro.
  3. Selezionare Avvio Archivio Materiali (DbCenter).
  4. Selezionare il materiale adatto.
  5. Confermare l'associazione.

Nota operativa:

  • un simbolo può rappresentare anche più materiali fisici;
  • associare materiali solo quando il simbolo deve contribuire alla distinta;
  • evitare di associare materiali a elementi puramente grafici se non devono comparire in distinta.

Convenzioni e catalogo libreria

Questa parte raccoglie le regole di nomenclatura e i riferimenti usati per mantenere ordinata la libreria.

Convenzione di nomenclatura simboli

Obiettivo

I nomi dei simboli devono essere:

  • sintetici;
  • leggibili;
  • coerenti;
  • compatibili con il limite massimo di 32 caratteri;
  • facilmente ricercabili nella libreria.

Il limite si applica al nome base del file, esclusa l'estensione.

Esempio:

NOME_SIMBOLO.dwg
NOME_SIMBOLO.sld

Il nome base è:

NOME_SIMBOLO

Formato standard

Formato consigliato:

<FAMIGLIA>_<TIPO>_<POLI>_<ESECUZIONE>_<AZIONAMENTO>_<ACCESSORI>

Non tutti i campi sono obbligatori.

La regola è: inserire solo i campi necessari a distinguere correttamente il simbolo.

Significato dei campi

Campo Significato Esempi
<FAMIGLIA> Classe principale del simbolo. INT, TOR, MULT, ATT, SPIA
<TIPO> Tipo funzionale principale. MT, MTD, SEZ, MAN, RELE, FUS
<POLI> Numero poli, solo se utile. 1P, 3P, 4P
<ESECUZIONE> Caratteristica costruttiva/meccanica. ESTR, FUS
<AZIONAMENTO> Modalità di comando/azionamento. MOT, MAN
<ACCESSORI> Accessori o funzioni aggiuntive. SGL, AUS

Regole formali

  • usare solo lettere maiuscole;
  • non usare spazi;
  • non usare accenti;
  • non usare caratteri speciali;
  • usare _ come separatore;
  • non superare 32 caratteri;
  • evitare parole complete quando esiste un'abbreviazione standard;
  • demandare la descrizione estesa alla tabella, non al nome file.

Regola di priorità

Il nome deve seguire questa priorità:

  1. FAMIGLIA
  2. TIPO
  3. POLI
  4. ESECUZIONE
  5. AZIONAMENTO
  6. ACCESSORI

Esempi:

Caso Nome corretto
Interruttore magnetotermico estraibile con ausiliari INT_MT_ESTR_AUS
Interruttore magnetotermico estraibile motorizzato con ausiliari INT_MT_ESTR_MOT_AUS
Interruttore magnetotermico estraibile motorizzato con sgancio e ausiliari INT_MT_ESTR_MOT_SGL_AUS
Interruttore magnetotermico differenziale con ausiliari INT_MTD_AUS
Interruttore magnetotermico differenziale estraibile con ausiliari INT_MTD_ESTR_AUS
Interruttore sezionatore manuale unipolare fusibilato INT_SEZ_MAN_1P_FUS

Dizionario abbreviazioni

Abbreviazione Significato
ALIM Alimentatore / alimentazione
ATT Attuatore
AUS Contatti/accessori ausiliari generici
CHIAVE Comando/selettore a chiave
CONN Connettore
DIFF Differenziale
ESTR Estraibile
EV Elettrovalvola
FC Finecorsa
FUS Fusibile / fusibilato
GW Gateway
INT Interruttore
IO Ingressi/uscite
INV Inverter
LUM Luminosa
MAGN Magnetico
MAN Manuale / manovra manuale
MOD Modulo
MOR Morsetto
MOT Motorizzato
MT Magnetotermico
MTD Magnetotermico differenziale
MULT Multimetro
PLC PLC / controllore logico programmabile
RELE Relè
SENS Sensore
SEZ Sezionatore
SGL Sgancio a lancio di corrente
SPIA Spia / lampada di segnalazione
SPD Scaricatore di sovratensione
SW Switch
TERM Termico
TOR Toroide
TRF Trasformatore
UPS Gruppo di continuità

Note sulle abbreviazioni

  • MT indica la funzione combinata magnetotermica.
  • MAGN si usa solo quando il dispositivo ha funzione magnetica senza funzione termica.
  • TERM si usa solo quando il dispositivo ha funzione termica senza funzione magnetica.
  • MTD indica magnetotermico differenziale e sostituisce la forma estesa MT_DIFF.
  • AUS resta valido solo quando l'accessorio è generico o non si vuole specificare il tipo di contatto.
  • FC significa finecorsa: usarlo con attenzione perché può essere ambiguo in contesti PLC/software.

Simboli realizzati

Come riferimento operativo è stato utilizzato il PDF:

NHGG.ES.6104.CF00.IE.SH.XX.N.REV02-Schemi unifilari generali e tecnologici.pdf

A partire dagli schemi unifilari presenti nel documento sono stati realizzati simboli grafici e simboli intelligenti SPAC.

Per ogni simbolo sono riportati:

  • categoria;
  • nome del simbolo;
  • file generati;
  • lunghezza del nome simbolo;
  • prima pagina del PDF in cui il simbolo compare;
  • tipologia;
  • descrizione funzionale.

Nota: salvo diversa indicazione, il file .dwg e il relativo file .sld devono utilizzare lo stesso nome base.