Guida operativa SPAC Start 26¶
Indice¶
- Guida operativa SPAC Start 26
- Indice
- Scopo
- Come usare questa guida
- Download e file pubblici
- Installazione e impostazioni
- Installazione cartella libreria custom
- Categorie libreria custom
- Creazione shortcut da tastiera personalizzati
- Esempio: shortcut per aprire la libreria simboli
- Procedura
- Operazioni grafiche comuni
- Colorare o riempire una forma
- Come inserire immagini
- Ripristinare immagini non visualizzate
- Eliminare il bordo delle immagini
- Preparazione progetto
- Procedure comuni di schema
- Schema unifilare
- Schema multifilare
- Creazione e manutenzione simboli custom
- Creazione elemento grafico
- Procedura
- Importazione da DWG esterno
- Importazione da simbolo SPAC esistente
- Pulizia e normalizzazione
- Creazione del blocco DWG
- Creazione della slide SLD
- Differenza tra Simbolo Madre e Simbolo Figlio in SPAC
- Sintesi rapida
- Simbolo Madre
- Simbolo Figlio
- Creazione elemento intelligente
- Preparazione
- Attributo
NOME - Attributo
PRES - Attributi
PINA1ePINB1 - Modifica stile attributi
- Salvataggio simbolo intelligente
- Associazione materiale al simbolo intelligente
- Convenzioni e catalogo libreria
Scopo¶
Questo documento definisce il workflow operativo per usare SPAC Start 26 con la libreria custom _CUSTOM, creare progetti unifilari e multifilari, gestire rimandi/cross reference e mantenere ordinata la libreria dei simboli BLK.
La guida copre:
- installazione e struttura della cartella libreria
_CUSTOM; - impostazioni operative comuni, shortcut, immagini e operazioni grafiche;
- preparazione del template progetto;
- procedure comuni agli schemi, inclusi i cross reference;
- procedure specifiche per schema unifilare e schema multifilare;
- creazione di simboli grafici e simboli intelligenti;
- gestione degli attributi principali, dei materiali e dei rapporti Madre/Figlio;
- convenzione di nomenclatura, abbreviazioni e catalogo dei simboli realizzati.
Nota operativa: i path completi delle categorie e la relativa descrizione master sono mantenuti nel file Excel dedicato alla libreria. In questo README vengono riportati solo i criteri operativi e i simboli realizzati.
Come usare questa guida¶
La guida e' organizzata in ordine operativo.
- Usare Installazione e impostazioni per preparare la libreria, l'ambiente di lavoro e le risorse comuni.
- Usare Preparazione progetto per creare la base della commessa e inserire i fogli standard.
- Usare Procedure comuni di schema per le funzioni valide sia in unifilare sia in multifilare.
- Usare Schema unifilare o Schema multifilare in base al tipo di elaborato.
- Usare Creazione e manutenzione simboli custom quando bisogna creare o correggere simboli della libreria.
- Usare Convenzioni e catalogo libreria per verificare nomi, abbreviazioni e simboli gia' realizzati.
Download e file pubblici¶
Il sito può pubblicare file scaricabili, ad esempio archivi materiali o archivi cavi.
La pagina di riferimento è:
downloads.md
Le cartelle pubbliche predisposte sono:
docs/assets/downloads/materiali/
docs/assets/downloads/cavi/
Regole operative:
- pubblicare solo file generici o sanitizzati;
- non inserire dati cliente, commessa o contenuti non pubblicabili;
- usare nomi file chiari, senza spazi e con release;
- aggiornare la pagina Download dopo aver aggiunto o sostituito un file;
- verificare il link dopo la build del sito.
File materiali attualmente collegati:
ABB_Materials.db;archivio-materiali-custom-r01.db.
Installazione e impostazioni¶
Questa parte raccoglie le operazioni da completare prima di lavorare su una commessa o sulla libreria.
Installazione cartella libreria custom¶
Assicurarsi che la cartella di installazione del software sia:
C:\SPAC Start 26
La libreria viene distribuita già completa della cartella _CUSTOM e delle relative sottocartelle.
Non è necessario creare manualmente le cartelle o eseguire script PowerShell.
La cartella _CUSTOM deve essere copiata dentro:
C:\SPAC Start 26\Librerie\Blk
Il risultato finale deve essere:
C:\SPAC Start 26\Librerie\Blk\_CUSTOM
Procedura:
- Chiudere SPAC Start 26, se aperto.
- Copiare la cartella
_CUSTOMfornita con la libreria. - Incollarla nella cartella
C:\SPAC Start 26\Librerie\Blk. - Verificare che dentro
_CUSTOMsiano presenti le categorie della libreria e la cartellaDocumentazione. - Riavviare SPAC Start 26 e verificare la visibilità dei simboli nella libreria BLK.
Se la cartella _CUSTOM è già presente, verificare il contenuto prima di sovrascrivere file esistenti.
Categorie libreria custom¶
La classificazione dei simboli deve rimanere stabile nel tempo.
| Categoria | Utilizzo |
|---|---|
00_SIMBOLI_GRAFICI |
Simboli grafici generici, elementi di comando, segnalazione o rappresentazioni senza logica elettrica complessa. |
01_ALIMENTATORI |
Alimentatori, trasformatori, UPS, sorgenti e dispositivi di alimentazione. |
02_PROTEZIONI |
Protezioni dedicate non classificate come interruttori/sezionatori. |
03_RELE_INTERFACCE |
Relè, interfacce, moduli di isolamento e dispositivi di appoggio ai comandi. |
04_MODULI_IO_PLC |
PLC, moduli I/O, moduli remoti e dispositivi di automazione. |
05_SENSORI |
Sensori, finecorsa, proximity, pressostati, termostati e dispositivi di rilevamento. |
06_ATTUATORI_DRIVE |
Attuatori, motori, inverter, drive, elettrovalvole e dispositivi di movimento. |
07_COMUNICAZIONE |
Switch, gateway, router, convertitori, dispositivi di rete e comunicazione industriale. |
08_MORSETTI_CONNETTORI |
Morsetti, connettori, spine, prese e punti di connessione. |
09_STRUMENTAZIONE |
Multimetri, strumenti di misura, analizzatori, amperometri, voltmetri e strumenti da pannello. |
10_INTERRUTTORI |
Interruttori, magnetotermici, differenziali, sezionatori, manuali, fusibilati, motorizzati ed estraibili. |
99_GENERICI |
Simboli provvisori, generici o non ancora classificati. Da usare solo come area temporanea. |
Documentazione |
Documentazione con README.md e file Excel contenente la lista dei simboli realizzati. |
Regola operativa:
- tutto ciò che inizia con
INT_deve stare in10_INTERRUTTORI; - tutto ciò che è strumentazione deve stare in
09_STRUMENTAZIONE; - tutto ciò che è protezione non riconducibile a interruttori/sezionatori può stare in
02_PROTEZIONI; 99_GENERICInon deve diventare una cartella definitiva di lavoro.
Creazione shortcut da tastiera personalizzati¶
In SPAC Start 26 è possibile associare una combinazione da tastiera a un comando tramite la personalizzazione CUI.
Esempio: shortcut per aprire la libreria simboli¶
Comando SPAC da richiamare:
SP_XML_MENU
Procedura¶
- Digitare nella riga comando:
CUI
oppure:
_CUI
- Nella finestra Personalizza interfaccia utente, creare un nuovo comando nella sezione Elenco comandi con tasto destro → Nuovo comando.
- Assegnare al comando un nome chiaro, ad esempio
Libreria simboli. - Inserire nel campo Macro:
^C^CSP_XML_MENU;
- Nell'albero di personalizzazione andare in:
Tasti di scelta rapida → Tasti di scelta rapida
- Trascinare il comando appena creato dentro Tasti di scelta rapida.
- Selezionare il comando e impostare la combinazione nel campo Accesso-Tasto/i, ad esempio:
CTRL+SHIFT+L
- Confermare con Applica e poi OK.
Operazioni grafiche comuni¶
Queste procedure valgono sia per lo schema unifilare sia per lo schema multifilare.
Colorare o riempire una forma¶
Per colorare o riempire una forma:
- Aprire il menu Disegna.
- Cliccare Tratteggio.
- Nella barra dei comandi cliccare I per aprire le impostazioni.
- Nella finestra Tratteggio e sfumatura, alla voce Modello, selezionare
SOLID. - Scegliere il colore da applicare.
- Confermare e selezionare l'area o la forma da riempire.
Come inserire immagini¶
Nella barra dei comandi utilizzare il comando:
IMMAGINI
Se nella pagina sono già presenti immagini, il relativo path comparirà nella lista.
Per eliminare immagini:
- Selezionare l'immagine nella lista.
- Premere Stacca.
Per inserire nuove immagini:
- Premere Attacca.
- Selezionare il file immagine.
- Verificare che il riferimento rimanga valido dopo il salvataggio e la riapertura del progetto.
Ripristinare immagini non visualizzate¶
Se un progetto viene spostato da un PC a un altro, puo' capitare che le immagini inserite non vengano piu' visualizzate correttamente.
Per risolvere:
- Verificare prima che il file immagine sia presente nel path indicato nel riquadro in cui dovrebbe comparire l'immagine.
- Aprire il menu Modifica/Inserisci.
- Selezionare Gestioni immagini.
- Nella finestra che si apre, individuare l'immagine interessata tra quelle presenti nel progetto.
- Cliccare Sfoglia.
- Cercare nuovamente l'immagine all'interno del PC.
- Cliccare Salva percorso.
Eliminare il bordo delle immagini¶
Di default le immagini inserite possono essere visualizzate con il bordo.
Per eliminare il bordo da tutte le immagini del disegno, digitare nella riga comando:
IMAGEFRAME
Impostare quindi il valore:
0
Importante: anche se nel cartiglio master, o in qualsiasi
.dwgcreato e poi importato nel progetto, e' gia' stato impostatoIMAGEFRAME = 0, in ogni nuovo progetto bisogna eseguire di nuovo lo stesso comando per non visualizzare il bordo delle immagini.
Nota operativa:
- per loghi e immagini ricorrenti, usare la cartella stabile
97_RISORSE\IMMAGINI; - preferire percorsi controllati e riutilizzabili;
- dopo aver inserito un'immagine in un foglio o nel cartiglio master, non spostare, rinominare o eliminare il file sorgente;
- verificare sempre il comportamento dopo chiusura e riapertura del progetto.
Le immagini inserite mantengono un riferimento al file esterno. Se il file viene spostato rispetto al percorso usato al momento dell'inserimento, SPAC potrebbe non riuscire piu' a caricarlo correttamente nei fogli o nei progetti basati sul cartiglio master.
Preparazione progetto¶
Questa parte descrive la base comune da usare prima di sviluppare gli schemi.
Template progetto generico¶
Questa sezione descrive la creazione di un template riutilizzabile per progetti UNIFILARI e MULTIFILARI.
Il template e' una base comune. Le differenze operative tra schema unifilare e schema multifilare devono essere documentate in sezioni dedicate.
Procedura¶
- Creare un nuovo progetto con le informazioni principali della commessa.
- Scegliere il cartiglio master.
- Inserire il numero di fogli necessario, lasciando fogli liberi per le pagine standard.
- Sul foglio 1 inserire come riferimento DWG il file:
01_BLOCCO_DATI
Il blocco rappresenta il foglio iniziale con i dati del cliente e dell'azienda.
- Sul foglio 2 inserire come riferimento DWG il file:
02_BLOCCO_DISPOSIZIONI_SICUREZZA
Il blocco rappresenta il foglio con le informazioni di sicurezza del quadro.
- Sul foglio 3 inserire come riferimento DWG il file:
03_BLOCCO_TARGA_QUADRO
Il blocco rappresenta il foglio per la targa quadro e la marcatura CE.
I blocchi delle pagine standard non devono essere inseriti con Inserisci Blocco. Devono essere collegati come riferimento DWG.
Procedura corretta:
- Aprire un foglio libero.
- Cliccare il menu Modifica/Inserisci.
- Cliccare Riferimento DWG.
- Navigare fino alla cartella in cui si trova il DWG della pagina standard da inserire.
- Selezionare il file DWG interessato.
- Nella finestra successiva, nella sezione Tipo di percorso a destra, selezionare Percorso completo.
- Premere OK.
- Posizionare il riferimento DWG nel foglio.
Questa procedura permette di mantenere il collegamento al DWG originale della pagina standard.
Legenda fogli¶
Per inserire la lista dei fogli del progetto:
- Aprire il menu Fogli.
- Cliccare Legenda Fogli.
- Premere Disegna.
- Selezionare un foglio vuoto.
- Premere OK per confermare.
Per aggiornare la lista dei fogli, rigenerare la tabella e inserirla sempre nello stesso foglio.
Procedure comuni di schema¶
Queste procedure valgono sia per lo schema unifilare sia per lo schema multifilare.
Cross reference¶
Il cross reference dei rimandi e' una procedura comune sia allo schema unifilare sia allo schema multifilare.
Per creare il cross reference tra due fili o collegamenti, i fili devono avere lo stesso nome.
Il filo, l'alimentazione o il collegamento devono essere creati gia' predisposti con il rimando.
Procedura per creare il primo rimando:
- Selezionare Dynamic Coll oppure Dynamic Alim.
- Selezionare il numero di fili.
- Tracciare il cavo.
- Premere Invio.
-
Scegliere il tipo di rimando:
-
Rimandi di arrivo;
- Rimandi di partenza;
-
Rimandi di arrivo e partenza.
-
Scegliere il numero o nome del filo.
- Se necessario, scegliere il tipo di cavo.
- Cliccare Ok per posizionare il filo.
Per ottenere il rimando a quel filo, o da quel filo, bisogna creare un secondo rimando con lo stesso nome.
La direzione del secondo rimando deve essere coerente con il primo:
- se il primo rimando e' di partenza, il secondo deve essere di arrivo oppure arrivo e partenza;
- se il primo rimando e' di arrivo, il secondo deve essere di partenza oppure arrivo e partenza.
Dopo aver creato i rimandi con lo stesso nome, aggiornare il cross reference.
Procedura:
- Aprire il menu UTIL.
- Selezionare Cross Reference.
- Scegliere il tipo di elaborazione Rimandi.
- Cliccare Cross.
- Scegliere se visualizzare o meno l'output del cross reference, cioe' il file Excel generato.
- Premere Ok - Aggiorna.
Schema unifilare¶
Questa sezione descrive la realizzazione dello schema unifilare dopo le operazioni preliminari di creazione del progetto, inserimento fogli, inserimento fogli standard e rimozione del frame delle immagini.
Preparazione¶
Prima di iniziare lo schema:
- Assicurarsi di utilizzare la simbologia unifilare.
- Nella barra superiore selezionare UNIFILARE.
- Selezionare Disegno Unifilare.
Impostazione snap e griglia¶
Per modificare le impostazioni del disegno, digitare nella riga comando:
_DSETTINGS
Nel tab Snap e griglia si possono configurare gli intervalli di snap lungo gli assi X e Y.
Esempio:
Intervallo snap X = 2,5
Intervallo snap Y = 2,5
Con questa impostazione il cursore si muove con passo di 2,5 in entrambe le direzioni. Se la griglia principale ha passo 10, ogni quadrato della griglia viene suddiviso in 4 parti per lato, quindi in 16 quadratini.
Disegno unifilare¶
Nella finestra Disegno Unifilare sono presenti diversi campi di configurazione.
Campi principali:
- Scelta Circuiti memorizzati: permette di selezionare circuiti gia' predisposti, per esempio ingresso linea, sottoquadro o blindo.
- Tipo quadro: permette di filtrare o selezionare il tipo di quadro, per esempio Tutte, Blindo, Fotovoltaico.
- Monofase / Trifase: definisce il tipo di alimentazione del circuito o del quadro.
- Composizione/Tipologia: definisce cosa deve contenere ogni livello, il tipo di cavo e il fine circuito.
- Anteprima: mostra come verra' disegnata automaticamente la linea configurata.
- Scelta del quadro: permette di associare la linea al quadro corretto.
A destra e' presente la tabella con i dati del componente da utilizzare per ogni livello.
Per associare il materiale:
- Selezionare il livello interessato.
- Selezionare il tipo di dispositivo.
- Cliccare con il tasto destro sulla tabella dei materiali.
- Selezionare Avvio DbCenter.
- Scegliere il materiale da utilizzare.
Ingresso linea e nuove linee¶
Per iniziare lo schema e' consigliato disegnare prima l'ingresso linea.
Procedura:
- Selezionare la voce dedicata all'ingresso linea.
- Compilare i livelli necessari.
- Associare i materiali dei componenti.
- Premere Disegna.
SPAC disegna automaticamente la linea nello schema e genera anche la tabella con le informazioni relative ai materiali utilizzati e al cavo della linea.
Ogni volta che viene disegnata una linea, la finestra resta in primo piano per permettere l'inserimento di una nuova linea.
Per disegnare una nuova linea singola:
- Togliere la spunta da Ingresso linea.
- Configurare la linea secondo necessita', come fatto per la linea di partenza.
- Premere Disegna.
- Scegliere nello schema la posizione della nuova linea.
Numerazione fili non di alimentazione¶
Per numerare i fili:
- Aprire il menu SPAC.
- Selezionare Numera Fili.
- Nella finestra che si apre, selezionare il tipo di cavo dalla lista.
- Specificare la modalita' di numerazione.
A destra e' presente la sezione Modalita' di Numerazione.
Per configurarla:
- Cliccare sull'immagine della modalita' di numerazione.
- Nella finestra Configurazione Numerazione Conduttori, aprire il tab Numerazione Conduttori.
- Selezionare la Modalita' di Numerazione.
- Selezionando Foglio Numero, scegliere il separatore da utilizzare.
Con la modalita' Foglio Numero, l'output sara' del tipo:
numeroPagina.numeroIncrementale
Dopo aver confermato:
- Premere OK nella finestra Configurazione Numerazione Conduttori.
- Premere OK nella finestra precedente.
- Tornare allo schema.
- Evidenziare il cavo da numerare tracciando una linea che interseca il cavo.
Nota: si possono numerare solo i fili che non sono di alimentazione.
Identificazione fili di alimentazione¶
I fili di alimentazione non vengono gestiti come semplici fili da numerare: devono avere un identificatore, in modo che SPAC sappia se si tratta di fasi, neutro o altri conduttori.
Con la procedura descritta per il disegno unifilare, la linea di partenza dovrebbe gia' avere l'identificatore perche' in Composizione/Tipologia e' stato definito come deve essere composta la linea.
Se il simbolo dell'identificatore non e' presente sulla linea:
- Selezionare Identificatore Linee dalla barra dei menu.
- Selezionare il tipo di linea.
- Premere OK.
- Evidenziare la linea interessata tracciando una linea che la interseca.
Una volta verificato che la linea ha il proprio identificatore, si puo' procedere con l'identificazione tramite numerazione.
Procedura:
- Selezionare Numerazione Fili.
- Nella finestra Numerazione Fili Unifilare, selezionare il tipo di fase/neutro da utilizzare, per esempio L1 L2 L3 N.
- Nel campo accanto a Numero, indicare il numero di partenza, per esempio
1. - Configurare l'uso del numero incrementale in base al risultato desiderato.
Se non si vuole usare un numero incrementale, disattivare l'uso del progressivo numerico. In questo caso sul filo verra' riportato solo l'identificatore, per esempio:
L1
N
Nella sezione Prefissi o Suffissi Locali, selezionare Abilita se serve aggiungere un prefisso o un suffisso locale.
Nota: prefissi e suffissi locali funzionano solo se viene utilizzato un numero incrementale. Se l'opzione Non utilizzare numero incrementale e' attiva, prefissi e suffissi locali non vengono applicati.
Schema multifilare¶
Questa sezione raccoglie le procedure operative specifiche dello schema multifilare.
Lista completa dei rimandi¶
Per visualizzare la lista completa dei rimandi usare il comando:
Numerazione fili -> Lista numeri usati
Nella finestra Lista numeri usati:
- Selezionare Vedi solo i Rimandi.
- Selezionare i multifogli da analizzare, per esempio
SCHEMA. - Premere Scansiona i Multifogli.
SPAC genera l'elenco dei numeri filo usati e, con il filtro sui rimandi attivo, mostra solo i numeri presenti sui simboli di rimando, cioe' quelli usati sulle frecce o sui rimandi di alimentazione.
Questa lista e' utile per verificare i rimandi presenti nello schema e individuare eventuali ripetizioni.
I numeri segnalati con asterisco sono numeri ripetuti.
Eliminare numerazione fili¶
Per eliminare la numerazione dei fili usare il comando:
SPAC -> Utility Fili -> Elimina numerazione
In alternativa, dalla riga comando si puo' usare:
DEL_NUMF
Procedura:
- Aprire il menu SPAC.
- Selezionare Utility Fili.
- Selezionare Elimina numerazione.
- Selezionare la scelta.
Questa funzione elimina i numeri filo, ma non cancella i fili dallo schema.
Inserimento e utilizzo di morsetti e morsettiere¶
Prima di inserire morsetti e morsettiere e' consigliato nominare tutti i fili presenti nella pagina, seguendo la procedura descritta in Numerazione fili non di alimentazione.
Per inserire i morsetti usare il comando:
Inser Morsetti
In alternativa, dalla riga comando si puo' usare:
SPINSMOR
Nota: prima di usare il comando deve essere aperto un database dei materiali che contiene almeno una morsettiera. In caso contrario il comando restituisce un errore.
Gestione morsettiere:
- Aprire Inser Morsetti.
- Nel riquadro in alto a sinistra, dove compare Elenco Quadri, sono visibili le morsettiere gia' esistenti.
- Per creare una nuova morsettiera, cliccare con il tasto destro su Elenco Quadri, sul nome del quadro oppure su una morsettiera gia' esistente.
- Selezionare Nuova morsettiera.
- Per modificare o eliminare una morsettiera esistente, selezionare la voce dedicata nel menu che si apre con il tasto destro.
Inserimento morsetto:
- Selezionare la morsettiera da utilizzare.
- Scegliere il tipo di morsetto.
- Premere Ok - Nuovo in basso a destra.
- Selezionare il filo che deve andare al morsetto appena creato.
- Premere Invio.
Il punto in cui si clicca per selezionare il filo e' il punto in cui viene inserito il morsetto.
Per identificare un morsetto con NumM e il nome della morsettiera, selezionare il modello corretto nel riquadro Anteprima durante l'aggiunta del morsetto.
Significato delle sigle:
| Sigla | Significato |
|---|---|
NumI |
Numero filo di ingresso nel morsetto. |
NumO |
Numero filo di uscita dal morsetto. |
NumM |
Numero di morsetto. |
Per una lettura migliore dello schema si preferisce usare NumM insieme al nome della morsettiera.
Associazione accessorio a dispositivo Madre¶
Questa regola vale per tutti gli accessori o elementi associati a un dispositivo principale.
Esempi:
- bobina associata a un interruttore magnetotermico;
- contatto ausiliario associato a un contattore, rele' o interruttore;
- sgancio, segnalazione, comando motorizzato o altro accessorio associato al dispositivo Madre.
Procedura generale:
- Assicurarsi che nel progetto sia presente il componente Madre. Il componente Madre e' identificato da
PRES = M. - L'accessorio deve essere Figlio della Madre, quindi deve avere
PRES = F. - Inserire nel progetto entrambi i componenti.
- Modificare gli attributi dell'accessorio con il comando:
EDITATT
- Nell'attributo
PRESdell'accessorio inserireF. - Assegnare all'accessorio lo stesso
NOMEdel dispositivo Madre. Se SPAC avvisa che esiste gia' un dispositivo con lo stesso nome, confermare e proseguire. - Posizionare il componente Figlio vicino alla Madre, o nella posizione corretta dello schema. Non e' necessario collegare elettricamente l'accessorio alla Madre se il collegamento logico e' gia' definito tramite
PRES = Fe lo stessoNOME.
La bobina associata all'interruttore magnetotermico e' quindi solo un caso particolare di questa regola generale.
Creazione e manutenzione simboli custom¶
Questa parte serve per creare, aggiornare e rendere coerenti i simboli della libreria custom.
Creazione elemento grafico¶
Questa procedura serve per creare un simbolo grafico custom partendo da un DWG esterno o da un simbolo SPAC esistente.
Procedura¶
- Aprire un foglio di lavoro di prova, non una commessa reale.
- Selezionare ambiente FUNZIONALE/UNIFILARE.
- La simbologia iniziale è indifferente perché verrà modificata durante la creazione.
- Il cartiglio non è rilevante perché il file serve solo per creare il simbolo.
- Il numero di fogli è ininfluente.
- Inserire il disegno di partenza su un layer diverso da
0.
Importazione da DWG esterno¶
- Usare il comando:
_INSER
- Nella finestra di inserimento scegliere il DWG dalla tab appropriata:
- Disegno corrente;
- Recenti;
- Preferiti;
-
Librerie.
-
Usare la casella di ricerca o il pulsante di sfoglia per selezionare il file DWG.
- Inserire il file nel disegno.
- Se il DWG contiene attributi, SPAC/AutoCAD richiederà la compilazione tramite riga comando.
Importazione da simbolo SPAC esistente¶
- Aprire la libreria dei simboli.
- Inserire un simbolo esistente come base di partenza.
Pulizia e normalizzazione¶
- Qualunque sia la sorgente, selezionare il disegno e digitare:
ESPLODI
- Eliminare testo, linee o elementi non necessari.
- Spostarsi sul layer
0. - Normalizzare il disegno:
- Colore:
DaBlocco; - Tipo linea:
DaBlocco; - Spessore linea:
DaBlocco.
Creazione del blocco DWG¶
- Selezionare il disegno.
- Lanciare il comando:
MBLOCCO
- In Origine, selezionare
Oggetti. - Selezionare il punto base, cioè il punto di ancoraggio del simbolo.
- Per un elemento puramente grafico, usare preferibilmente il centro grafico.
- In Destinazione → Nome e percorso del file, selezionare la categoria corretta della libreria
_CUSTOM. - Assegnare il nome del componente secondo la convenzione definita in questa guida.
- In Unità inser., lasciare
Senza unità.
Creazione della slide SLD¶
- Aprire direttamente il file DWG appena creato.
- Centrare il disegno e regolare lo zoom.
- Da riga comando usare:
_MSLIDE
- Salvare la slide nella stessa cartella del DWG.
- Il file
.slddeve avere necessariamente lo stesso nome base del file.dwg. - Chiudere il DWG del simbolo.
- Verificare nella libreria BLK che il simbolo e la relativa slide siano visibili.
Regola obbligatoria:
NOME_SIMBOLO.dwg
NOME_SIMBOLO.sld
Differenza tra Simbolo Madre e Simbolo Figlio in SPAC¶
Sintesi rapida¶
| Aspetto | Simbolo Madre | Simbolo Figlio |
|---|---|---|
| Significato | È il componente principale. | È una parte/riferimento collegato alla Madre. |
| Ruolo | Identifica il dispositivo nello schema. | Rappresenta un contatto, ausiliario o elemento associato. |
| Attributo chiave | PRES = M |
PRES = F... |
Sigla NOME |
È la sigla principale del componente. | Deve richiamare la sigla della Madre. |
| Materiale | Normalmente può avere materiale associato. | Di solito eredita o si collega alla Madre. |
| Distinta materiali | È il riferimento principale per la distinta. | Normalmente non genera un componente autonomo. |
| Cross reference | Può avere riferimenti ai Figli. | Viene registrato come elemento collegato alla Madre. |
| Esempi | KM1, QF1, SA1, KA1. |
Contatto ausiliario di KM1, contatto NC di KA1, contatto di potenza di KM1. |
Simbolo Madre¶
Un Simbolo Madre è il simbolo principale di un componente.
Identifica il dispositivo vero e proprio nello schema elettrico.
Esempi:
- contattore;
- relè;
- interruttore;
- sezionatore;
- selettore;
- pulsante;
- termico;
- attuatore;
- dispositivo principale.
In SPAC un simbolo Madre viene riconosciuto tramite:
PRES = M
Simbolo Figlio¶
Un Simbolo Figlio è un simbolo collegato alla Madre.
Non rappresenta un nuovo componente autonomo, ma una parte del componente associato alla Madre.
Esempi:
- contatto ausiliario aperto di un contattore;
- contatto ausiliario chiuso di un relè;
- contatto di potenza di un contattore;
- contatto temporizzato;
- riferimento associato a una Madre.
Creazione elemento intelligente¶
Questa procedura serve per creare un simbolo SPAC intelligente con attributi.
Preparazione¶
- Inserire un simbolo o un disegno di partenza.
- Pulirlo da ciò che è superfluo.
- Normalizzare il disegno:
- layer
0; - colore
DaBlocco; - tipo linea
DaBlocco; - spessore linea
DaBlocco.
Attributo NOME¶
Usare il comando:
ATTDEF
Configurazione consigliata:
| Campo | Valore |
|---|---|
| Etichetta | NOME |
| Messaggio | Sigla componente |
| Default | vuoto |
| Invisibile | No |
| Costante | No |
| Blocca posizione | Sì |
L'attributo NOME deve essere posizionato dove si vuole visualizzare la sigla componente.
Attributo PRES¶
Configurazione consigliata:
| Campo | Valore |
|---|---|
| Etichetta | PRES |
| Default | M |
| Invisibile | Sì |
| Costante | Sì |
| Blocca posizione | Sì |
Il valore M indica che il simbolo è una Madre.
Attributi PINA1 e PINB1¶
Configurazione consigliata per PINA1:
| Campo | Valore |
|---|---|
| Etichetta | PINA1 |
| Default | 1 |
| Invisibile | No |
| Costante | No |
| Blocca posizione | Sì |
Configurazione consigliata per PINB1:
| Campo | Valore |
|---|---|
| Etichetta | PINB1 |
| Default | 2 |
| Invisibile | No |
| Costante | No |
| Blocca posizione | Sì |
Nota operativa:
- usare
PINA1ePINB1quando il simbolo deve avere punti di connessione; - nei DWG dei BLK custom, la grandezza testo standard dei pin e'
1.5; - per simboli puramente grafici senza collegamenti, i pin possono non essere necessari;
- se il simbolo rappresenta più contatti o più poli, usare progressivi coerenti:
PINA2,PINB2,PINA3,PINB3, ecc.
Modifica stile attributi¶
Per modificare lo stile di un attributo:
- Selezionare l'attributo.
- Lanciare:
PROPRIETA
oppure usare CTRL+1.
- Modificare le proprietà dalla palette.
Per copiare lo stile da un attributo esistente:
- Usare il comando:
CORRISPROP
- Selezionare l'attributo sorgente.
- Selezionare l'attributo destinazione.
- Premere Invio.
Salvataggio simbolo intelligente¶
- Verificare che siano presenti tutti gli attributi necessari.
- Selezionare tutti gli oggetti.
- Lanciare:
MBLOCCO
- In Origine, selezionare
Oggetti. - Selezionare il punto base.
- Salvare il simbolo nella categoria corretta della libreria
_CUSTOM. - Generare la slide
.sldcon_MSLIDE, usando lo stesso nome base del DWG.
Associazione materiale al simbolo intelligente¶
- Fare doppio click sul simbolo.
- Nel riquadro Materiali, fare tasto destro.
- Selezionare Avvio Archivio Materiali (DbCenter).
- Selezionare il materiale adatto.
- Confermare l'associazione.
Nota operativa:
- un simbolo può rappresentare anche più materiali fisici;
- associare materiali solo quando il simbolo deve contribuire alla distinta;
- evitare di associare materiali a elementi puramente grafici se non devono comparire in distinta.
Convenzioni e catalogo libreria¶
Questa parte raccoglie le regole di nomenclatura e i riferimenti usati per mantenere ordinata la libreria.
Convenzione di nomenclatura simboli¶
Obiettivo¶
I nomi dei simboli devono essere:
- sintetici;
- leggibili;
- coerenti;
- compatibili con il limite massimo di 32 caratteri;
- facilmente ricercabili nella libreria.
Il limite si applica al nome base del file, esclusa l'estensione.
Esempio:
NOME_SIMBOLO.dwg
NOME_SIMBOLO.sld
Il nome base è:
NOME_SIMBOLO
Formato standard¶
Formato consigliato:
<FAMIGLIA>_<TIPO>_<POLI>_<ESECUZIONE>_<AZIONAMENTO>_<ACCESSORI>
Non tutti i campi sono obbligatori.
La regola è: inserire solo i campi necessari a distinguere correttamente il simbolo.
Significato dei campi¶
| Campo | Significato | Esempi |
|---|---|---|
<FAMIGLIA> |
Classe principale del simbolo. | INT, TOR, MULT, ATT, SPIA |
<TIPO> |
Tipo funzionale principale. | MT, MTD, SEZ, MAN, RELE, FUS |
<POLI> |
Numero poli, solo se utile. | 1P, 3P, 4P |
<ESECUZIONE> |
Caratteristica costruttiva/meccanica. | ESTR, FUS |
<AZIONAMENTO> |
Modalità di comando/azionamento. | MOT, MAN |
<ACCESSORI> |
Accessori o funzioni aggiuntive. | SGL, AUS |
Regole formali¶
- usare solo lettere maiuscole;
- non usare spazi;
- non usare accenti;
- non usare caratteri speciali;
- usare
_come separatore; - non superare 32 caratteri;
- evitare parole complete quando esiste un'abbreviazione standard;
- demandare la descrizione estesa alla tabella, non al nome file.
Regola di priorità¶
Il nome deve seguire questa priorità:
FAMIGLIATIPOPOLIESECUZIONEAZIONAMENTOACCESSORI
Esempi:
| Caso | Nome corretto |
|---|---|
| Interruttore magnetotermico estraibile con ausiliari | INT_MT_ESTR_AUS |
| Interruttore magnetotermico estraibile motorizzato con ausiliari | INT_MT_ESTR_MOT_AUS |
| Interruttore magnetotermico estraibile motorizzato con sgancio e ausiliari | INT_MT_ESTR_MOT_SGL_AUS |
| Interruttore magnetotermico differenziale con ausiliari | INT_MTD_AUS |
| Interruttore magnetotermico differenziale estraibile con ausiliari | INT_MTD_ESTR_AUS |
| Interruttore sezionatore manuale unipolare fusibilato | INT_SEZ_MAN_1P_FUS |
Dizionario abbreviazioni¶
| Abbreviazione | Significato |
|---|---|
ALIM |
Alimentatore / alimentazione |
ATT |
Attuatore |
AUS |
Contatti/accessori ausiliari generici |
CHIAVE |
Comando/selettore a chiave |
CONN |
Connettore |
DIFF |
Differenziale |
ESTR |
Estraibile |
EV |
Elettrovalvola |
FC |
Finecorsa |
FUS |
Fusibile / fusibilato |
GW |
Gateway |
INT |
Interruttore |
IO |
Ingressi/uscite |
INV |
Inverter |
LUM |
Luminosa |
MAGN |
Magnetico |
MAN |
Manuale / manovra manuale |
MOD |
Modulo |
MOR |
Morsetto |
MOT |
Motorizzato |
MT |
Magnetotermico |
MTD |
Magnetotermico differenziale |
MULT |
Multimetro |
PLC |
PLC / controllore logico programmabile |
RELE |
Relè |
SENS |
Sensore |
SEZ |
Sezionatore |
SGL |
Sgancio a lancio di corrente |
SPIA |
Spia / lampada di segnalazione |
SPD |
Scaricatore di sovratensione |
SW |
Switch |
TERM |
Termico |
TOR |
Toroide |
TRF |
Trasformatore |
UPS |
Gruppo di continuità |
Note sulle abbreviazioni¶
MTindica la funzione combinata magnetotermica.MAGNsi usa solo quando il dispositivo ha funzione magnetica senza funzione termica.TERMsi usa solo quando il dispositivo ha funzione termica senza funzione magnetica.MTDindica magnetotermico differenziale e sostituisce la forma estesaMT_DIFF.AUSresta valido solo quando l'accessorio è generico o non si vuole specificare il tipo di contatto.FCsignifica finecorsa: usarlo con attenzione perché può essere ambiguo in contesti PLC/software.
Simboli realizzati¶
Come riferimento operativo è stato utilizzato il PDF:
NHGG.ES.6104.CF00.IE.SH.XX.N.REV02-Schemi unifilari generali e tecnologici.pdf
A partire dagli schemi unifilari presenti nel documento sono stati realizzati simboli grafici e simboli intelligenti SPAC.
Per ogni simbolo sono riportati:
- categoria;
- nome del simbolo;
- file generati;
- lunghezza del nome simbolo;
- prima pagina del PDF in cui il simbolo compare;
- tipologia;
- descrizione funzionale.
Nota: salvo diversa indicazione, il file
.dwge il relativo file.slddevono utilizzare lo stesso nome base.